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IMIS 2015

E’ la nuova imposta, istituita con Legge Provinciale 30 dicembre 2014, n. 14, che sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.). Si applica solamente in provincia di Trento.

CHI LA PAGA: il proprietario degli immobili, ovvero il titolare dei diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing).

AGEVOLAZIONI: (aliquota agevolata e detrazione)

  1. ABITAZIONE PRINCIPALE: immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni previste per l’abitazione principale e per le sue pertinenze si applicano ad un solo immobile. Se le residenze anagrafiche sono stabilite in immobili diversi situati nel territorio provinciale, per abitazione principale s’intende quella dove pongono la residenza i figli eventualmente presenti nel nucleo familiare.
  2. PERTINENZA:Sono pertinenze dell’abitazione principale gli immobili a servizio della stessa, classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di due unità, anche appartenenti alla medesima categoria catastale.
  3. ASSIMILAZIONE AD ABITAZIONE PRINCIPALE

Sono assimilate ad abitazione principale, ai sensi dell’articolo 8 comma 2 della legge provinciale n. 14 del 2014, le seguenti fattispecie

  1. l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale, nonché agli affini entro il medesimo grado. L’assimilazione è fissata per un solo fabbricato abitativo, e la sua individuazione deve essere effettuata con la comunicazione di cui al comma 2. L’assimilazione è riconosciuta solo se dimostrata con contratto di comodato registrato. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.
  2. L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.

COME SI CALCOLA

La base imponibile è il valore sul quale si calcola l’IMIS e va determinata applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile va moltiplicata per l’aliquota (come di seguito indicata) in funzione dell’utilizzo dell’immobile.

L’imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

Dall’imposta calcolata per l’abitazione principale va sottratta la detrazione per abitazione principale, rapportata alla quota di utilizzo come abitazione principale ed al periodo di possesso minimo di un mese.

ALIQUOTE DETRAZIONI E DEDUZIONI

TIPOLOGIA DI IMMOBILE ALIQUOTA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEDUZIONE D’IMPONIBILE
Abitazione principale 0,35% 296,00  
Altri fabbricati ad uso abitativo 0,895%    
Fabbricati ad uso non abitativo 0,79%    
Fabbricati strumentali all’attività agricola 0,1%   1.000,00*
Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895%    

*La deduzione, prevista per i fabbricati strumentali all’attività agricola, va detratta dalla base imponibile

CASI PARTICOLARI:

  • FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO: il vincolo di tutela deve essere riconosciuto ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). Il valore imponibile su cui calcolare l’imposta è ridotto al 50 %.
  • FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI E DI FATTO NON UTILIZZATI: l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. Il alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva. Il valore imponibile su cui calcolare l’imposta è ridotto al 50 %.

Le due riduzioni non sono cumulabili.

Dove rivolgersi

COMUNE DI MALOSCO Ufficio Tributi
Piazza V.Erspamer, 1
Tel. 0463/831163
Fax  0463/835184
e-mail comunemalosco@cim.it
L’ufficio offre un servizio di sportello per il calcolo del tributo, in orario di apertura al pubblico (dal lunedì, al giovedì ore 8,00 – 12.30; mercoledì; venerdì 8,00 – 12,00).

QUANDO SI PAGA: Il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso è effettuato in due rate di pari importo:

  • la prima con scadenza il 16 giugno 2015
  • la seconda con scadenza il 16 dicembre 2015.

Il Comune, almeno quindici giorni prima del termine di scadenza, invia ai contribuenti un modello precompilato con gli immobili soggetti a imposta e il calcolo dell’importo teoricamente dovuto. Il contribuente verifica la corrispondenza dei dati immobiliari inviati rispetto alla sua situazione immobiliare effettiva ed eventualmente ricalcola l’imposta.

L’imposta si paga con modello F24 presso ogni sportello bancario o presso gli uffici postali. L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro, senza centesimi; l’arrotondamento va effettuato per difetto, se la frazione è inferiore a 50 centesimi, o per eccesso se è uguale o superiore a detto importo.

Non sono dovuti versamenti IMIS per un importo annuale riferito a ciascun soggetto passivo inferiore o uguale a 15 euro. Il versamento complessivo dell’importo dovuto deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Pagina pubblicata Mercoledì, 06 Dicembre 2017

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